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Cosa verificare prima di calcolare l’imposta sulle plusvalenze immobiliari di una casa

L’imposta sulle plusvalenze non si calcola semplicemente sottraendo il prezzo di acquisto da quello di vendita e applicando una sola aliquota. Il risultato varia in base al numero di abitazioni possedute, ai periodi di acquisto e residenza e ai costi effettivamente sostenuti.

Cosa verificare prima di calcolare l’imposta sulle plusvalenze immobiliari di una casa

Il punto di partenza del calcolo

Per prima cosa, calcola la plusvalenza sottraendo dal prezzo effettivo di vendita il prezzo di acquisto verificabile e i costi deducibili. Imposta di acquisto, provvigione dell’intermediario, spese legali e spese in conto capitale sono soggette a requisiti specifici per il riconoscimento: conserva contratti, ricevute e movimenti bancari.

Anche una sola casa per nucleo familiare non è automaticamente esente

È necessario considerare insieme il numero di abitazioni e l’ambito del nucleo familiare, il periodo di possesso, i requisiti di residenza legati all’eventuale designazione dell’area regolamentata al momento dell’acquisto e le agevolazioni per il possesso temporaneo di due abitazioni. Per le abitazioni di valore elevato con un prezzo effettivo di vendita superiore a 1,2 miliardi di won, anche se i requisiti per l’esenzione sono soddisfatti, si calcola la plusvalenza relativa alla parte eccedente 1,2 miliardi di won.

La deduzione speciale per il possesso a lungo termine varia in base al tipo di abitazione

Le tabelle applicabili agli immobili ordinari e alle abitazioni di valore elevato possedute come unica casa dal nucleo familiare sono diverse. La deduzione massima dell’80% per un’unica casa deriva dal soddisfacimento separato dei requisiti relativi al periodo di possesso e a quello di residenza; non si applica automaticamente solo perché l’immobile è stato posseduto per 10 anni.

Deduzioni da verificare prima dell’aliquota

Dopo aver applicato alla plusvalenza imponibile la deduzione di base prevista per l’anno fiscale, si calcola la base imponibile. Se nello stesso anno sono stati venduti più beni o ci sono questioni relative al possesso a breve termine o alla maggiorazione per il possesso di più abitazioni, verifica l’intero quadro della dichiarazione invece di calcolare ogni operazione separatamente.

Termine per la dichiarazione provvisoria

Per gli immobili, in genere la dichiarazione provvisoria e il pagamento devono essere effettuati entro 2 mesi dalla fine del mese in cui ricade la data di vendita. Se nello stesso anno ci sono più operazioni di vendita, potrebbe essere necessaria una dichiarazione definitiva l’anno successivo. Verifica la tabella delle scadenze dell’autorità fiscale coreana in base alla data effettiva di vendita e al tipo di bene.

Quando calcolare l’imposta prima del contratto

La valutazione diventa complessa quando sono coinvolte due abitazioni possedute temporaneamente, abitazioni ereditate o ricevute in donazione, diritti di ingresso in un progetto di riqualificazione o diritti di assegnazione di un’abitazione di nuova costruzione, oppure la comproprietà. Prima di trasferire la proprietà o stabilire la data della vendita, è più prudente sottoporre il contratto e la storia degli acquisti a un professionista fiscale.

Conclusione

Il calcolatore può essere utile per un confronto approssimativo, ma non stabilisce se si applica l’esenzione. Organizza prima i documenti di registrazione e del contratto, insieme alla storia di acquisto e residenza, poi presenta la dichiarazione dopo aver consultato le indicazioni dell’autorità fiscale coreana o un professionista.