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Guida 2026 alle imposte immobiliari

Le imposte immobiliari si distinguono in quelle dovute al momento dell’acquisto, durante il possesso e alla vendita. Poiché il risultato varia in base al numero di abitazioni possedute, al prezzo e alla durata del possesso, verifica nuovamente le condizioni applicabili prima della dichiarazione.

Guida 2026 alle imposte immobiliari

Imposta di acquisto: cosa verificare prima dell’acquisto

L’imposta di acquisto è un’imposta versata agli enti locali al momento dell’acquisizione di un immobile. Per l’acquisto oneroso di un’abitazione, l’aliquota può variare non solo in base al prezzo, ma anche al numero di abitazioni possedute, all’eventuale appartenenza a una zona soggetta a regolamentazione e alla causa dell’acquisizione. Anche le agevolazioni, come quella per il primo acquisto, prevedono requisiti e limiti: verifica la normativa vigente alla data del contratto e le indicazioni di WETAX.

Imposta patrimoniale durante il possesso

L’imposta patrimoniale viene applicata ogni anno dagli enti locali sulla base del proprietario risultante al 1° giugno. Per le abitazioni, l’avviso viene generalmente suddiviso tra luglio e settembre; per importi ridotti può essere emesso in un’unica soluzione. L’importo effettivo tiene conto del valore catastale ufficiale, del rapporto del valore di mercato stabilito, dell’aliquota e dei limiti all’aumento del carico fiscale, quindi può differire dal semplice prodotto tra valore ufficiale e aliquota.

Criteri dell’imposta immobiliare complessiva

L’imposta immobiliare complessiva viene determinata sommando, per ciascuna persona, gli immobili imponibili posseduti in tutto il Paese alla data del 1° giugno. Secondo le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate coreana, per le abitazioni si sottrae una deduzione di base di 900 milioni di won dalla somma dei valori ufficiali; per i proprietari di un’unica abitazione familiare che soddisfano i requisiti si applica una deduzione di 1,2 miliardi di won. Per i terreni, i criteri differiscono tra terreni soggetti a cumulo complessivo e terreni soggetti a cumulo separato: non si devono quindi valutare tutti i terreni sulla base di un unico importo.

Imposta sulle plusvalenze immobiliari: cosa verificare prima della vendita

L’imposta sulle plusvalenze immobiliari viene calcolata sull’utile ottenuto sottraendo dal corrispettivo di vendita il costo di acquisto e le spese necessarie riconosciute. L’eventuale esenzione, deduzione o applicazione di aliquote maggiorate può variare in base alla durata del possesso, al numero e alla zona delle abitazioni e ai requisiti di residenza. Il semplice fatto di possedere un’unica abitazione familiare non comporta automaticamente l’esenzione: occorre verificare i requisiti alla data della vendita.

Documenti da preparare prima del contratto

Conserva il contratto di compravendita, la documentazione delle spese sostenute al momento dell’acquisto e le ricevute delle riparazioni che possono essere riconosciute come spese necessarie. Prima dell’acquisto è consigliabile calcolare separatamente l’imposta di acquisto e le imposte annuali sul possesso; prima della vendita, la plusvalenza stimata e i requisiti per l’esenzione. La comproprietà o la presenza di una donazione possono modificare notevolmente il calcolo, quindi è opportuno consultare un esperto fiscale o l’ente competente.

Conclusione

Prima dell’acquisto, verifica su WETAX le condizioni relative all’imposta di acquisto e all’imposta patrimoniale, quindi controlla se rientri nell’imposta immobiliare complessiva considerando i valori ufficiali di tutte le abitazioni possedute. Prima della vendita, raccogli il contratto e la documentazione delle spese necessarie, verifica i requisiti per l’esenzione alla data della vendita e poi stabilisci le scadenze per la dichiarazione.